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Servizio di Paola Calvetti su
RaiTRe Linea Notte
A Helga Schneider il Premio Nazionale ANPI “Renato Benedetto Fabrizi”
Subject: anpi – Premio Nazionale ANPI “Renato Benedetto Fabrizi”
Stimatissima Helga Schneider,
il Comitato Nazionale ANPI, il Comitato Regionale Marche, il Comitato Provinciale Ancona e la sezione ANPI di Osimo, nel quadro del “Premio Nazionale ANPI Renato Benedetto Fabrizi”, che verrà consegnato il prossimo 25 aprile ad Osimo (An), alla presenza delle massime autorità istituzionali regionali, ha deciso di assegnarle detto premio per la sezione “ letteratura” .
Il premio viene assegnato a persone che abbiano partecipato alla Lotta di Liberazione o alla loro memoria, a persone che, nel quadro della loro attività, si siano distinte nel campo dell’editoria, della ricerca storica, della multimedialità su argomenti attinenti l’antifascismo, la Resistenza e i diritti umani.
Nel caso Lei accettasse tale riconoscimento, l’organizzazione dell’ANPI avrà il piacere di ospitarla per tutto il tempo necessario facendosi carico delle spese sostenute per il viaggio ed il soggiorno completo.
In attesa di una Sua pronta risposta
Un cordiale abbraccio
Nazareno Re
Presidente Reg.le ANPI Marche
Armando Duranti
coord.re ANPI Aspio/Musone – Osimo
Stava lì l’aguzzina delle SS capelli biondi e curati, il rossetto sulla bocca dura, l’uniforme impeccabile. Stava lì e pronunciò con sordita cattiveria: “ho letto sulla tua scheda che eri la puttana di un ebreo. E’ meglio che ti rassegni: d’ora in poi potrai fare la puttana per cani e porci”. La voce narrante è quella dell’anziana Frau Kiesel che parla alla giovane Sveva, alla quale racconta la sua tragedia, e quella delle altre donne torturate e sottoposte ai viziosi abusi delle SS e dei prigionieri maschi, confessando un dramma lungamente taciuto: quello delle prigioniere dei lager nazisti selezionate per i bordelli costruiti all’interno degli stessi campi di concentramento, in base a una agghiacciante strategia per confinare l’omosessualità. Donne i cui corpi venivano esposti ai sadici abusi delle SS e dei prigionieri maschi per sesso tristissimo. Donne che alla fine della guerra, invece di denunciare, fecero di tutto per nascondere quel dramma inconfessabile seppellito dentro di sé. In questo nuovo capitolo della memoria storica, l’autrice, descrivendo il silenzio della vergogna, continua a dare testimonianza di ciò che è stato, perché non si ripeta mai più e a rendere un coraggioso omaggio a tutte le donne che in tutti i tempi e in tutti i luoghi subiscono la violenza degli uomini, delle leggi, della Storia. Nel corso della serata sarà presente l’autrice che verrà intervistata da Chiara Rosati
11-03-2010
Presentazione del libro “La baracca dei tristi piaceri – Il sesso forzato come strategia del nazismo” di Helga Schneider