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Archivio per la categoria ‘Agenda’

“LE ROSE SPEZZATE”, GIOVEDI 19 NOVEMBRE INCONTRO CON LA SCRITTRICE HELGA SCHNEIDER

7 Novembre 2009 ReMa2007net.tk Commenti disabilitati



schneiderhelga
  

 

 

 

Sesto San Giovanni  
La biblioteca civica “Cadioli”, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Sesto San Giovanni, la libreria Tarantola e l’Aned di Sesto, organizza l’incontro “Le rose spezzate, le donne nei lager nazisti”. All’evento, in programma giovedì 19 novembre alle 21 presso la sala consiliare del Comune, sarà presente la scrittrice Helga Schneider (nella foto), in occasione dell’uscita del suo libro “La baracca dei tristi piaceri”. L’incontro con Helga Schneider anticipa gli eventi con i quali la nostra città celebrerà il Giorno della Memoria 2010, che sarà dedicato alla condizione delle donne nei campi di concentramento nazisti. Un filo, dunque, tesserà il legame tra i vari incontri, quello delle “Rose spezzate”, che scelgono di non rimanere in silenzio, raccontando le loro storie. Come quella raccontata da Helga Schneider che, pur non avendo vissuto direttamente l’esperienza dei lager, ha respirato l’atmosfera di quegli anni in Germania.

Categories: Agenda, Helga Schneider, Libri

Helga Schneider a Milano – 5 Novembre

29 Ottobre 2009 ReMa2007net.tk Commenti disabilitati

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Categories: Agenda, Helga Schneider, Libri

dall’1 Ottobre in tutte le librerie

21 Settembre 2009 ReMa2007net.tk Commenti disabilitati

ilLibraio

recensione su “il Librario” di Settembre 2009 cliccando qui

e selezionando la pagina 14 della rivista

la-baracca2


Presto su “Vanity Fair”:

 SE QUESTA E’ UNA DONNA

I primi capitoli del nuovo libro di Helga Schneider sulle schiave del sesso dei lager nazisti.

 E’ l’appuntamento con la lettura che “Vanity Fair”riserva ai suoi amici più fedeli. 

il mio nuovo libro

5 Agosto 2009 ReMa2007net.tk 2 commenti

(foto: Bologna 2004)

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Il mio nuovo libro esce presto

ein tabu

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Nasce nel 1937 in Slesia (territorio che dopo la II Guerra Mondiale sarà assegnato alla Polonia). Nel 1941 Helga e suo fratello Peter, rispettivamente 4 anni e 19 mesi, con il padre già al fronte, vengono abbandonati a Berlino dalla madre che decide di farsi arruolare come ausiliaria nelle SS. Helga e Peter vengono accolti nella lussuosa villa della sorella del padre, zia Margarete (dopo la guerra morirà per suicidio),in attesa che la nonna paterna arrivi dalla Polonia per occuparsi dei nipoti. La donna accudisce i bambini per circa un anno nell’appartamento situato a Berlin-Niederschönhausen (Pankow), dove i piccoli avevano vissuto in precedenza con i genitori. Durante una licenza dal fronte, il padre conosce una giovane berlinese, Ursula, e nel 1942 decide di sposarla. Ma la matrigna accetta solo il piccolo Peter e fa internare Helga prima in un istituto di correzione per bambini difficili, e poi in un collegio per ragazzi indesiderati dalle famiglie, o provenienti da nuclei familiari falliti. Dal collegio, che si trova a Oranienburg-Eden, presso Berlino, nell’autunno del 1944 la zia aquisita Hilde (sorella della matrigna), riconduce Helga in una Berlino ormai ridotta a un cumulo di rovine e macerie. Dagli ultimi mesi del 1944 fino alla fine della guerra, Helga e la sua famiglia sono costretti a vivere in una cantina a causa dei continui bombardamenti effettuati dagli inglesi e dagli americani, patendo il freddo e la fame. Nel dicembre del 1944 Helga e suo fratello Peter, grazie alla zia Hilde che lavora nell’ufficio di Propaganda del ministro Joseph Goebbels, vengono scelti, insieme a molti altri bambini berlinesi, per essere “i piccoli ospiti del Führer”, null’altro che un’operazione propagandistica escogitata da Goebbels, che li porterà nel famoso bunker del Führer dove incontreranno Adolf Hitler in persona, descritto dalla scrittrice come un uomo vecchio, dal passo strascicato, con la faccia piena di rughe e la stretta di mano molle e sudaticcia. Nel 1948 Helga e famiglia rimpatriano in Austria stabilendosi in un primo momento ad Attersee, accolti dai nonni paterni. Dal 1963 Helga vive in Italia dove ha pubblicato molti libri. Nel suo libro “Lasciami andare madre” narra il suo secondo incontro con la madre, ex guardiana nei campi di sterminio, Ravensbrück e Auschwitz-Birkenau (il primo incontro avvenne nel 1971 a Vienna, 30 anni dopo l’abbandono della madre), ma la visita si rivela ancora una volta negativa e traumatica a causa della fede irriducibile della madre nell’ideologia nazista.

Bibliografia

  • Il rogo di Berlino (Adelphi, Milano, 1995)
  • Lasciami andare, madre (Adelphi, Milano, 2001)
  • L’usignolo dei Linke (Adelphi, Milano, 2004)
  • Porta di Brandeburgo (Rizzoli. Milano, 1997)
  • Il piccolo Adolf non aveva le ciglia (Rizzoli, Milano 1998)
  • Stelle di cannella (Salani, Milano, 2002)
  • L’albero di Goethe (Salani, Milano, 2004)
  • Heike riprende a respirare (Salani, Milano, 2008)
  • Io, piccola ospite del Führer (Einaudi, Milano, 2006)
  • Il piccolo Adolf non aveva le ciglia (Einaudi, Milano, 2007)

Riconoscimenti

Nel 2000 con il libro Il piccolo Adolf non aveva le ciglia ha vinto la XIV° edizione del Premio Letterario Chianti[1].

Note

  1. ^ Albo d’oro nel sito ufficiale del Premio.

Collegamenti esterni

Helga Schneider – Wikipedia